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lunedì 2 dicembre 2013

Congresso Partito Socialista Italiano - Venezia

La delegazione Lucana al congresso nazionale del PSI, tenutosi nei giorni scorsi a Venezia, incassa un grande risultato politico per il riconoscimento del lavoro svolto che ha portato allo splendido risultato delle ultime regionali della Basilicata. Grazie ad una squadra coesa e determinata, guidata dal Segretario Regionale Livio Valvano, da un gruppo di candidati seri e competenti oltre che una organizzazione di partito meticolosa si è raggiunto un risultato che dovrà essere d'esempio per tutto il partito nazionale. Questo in sintesi il riconoscimento attribuito alla delegazione Lucana del PSI al Congresso Nazionale di Venezia, dal Segretario Nazionale Riccardo Nencini e da tutto il congresso. Un riconoscimento che inorgoglisce e che carica di ulteriori responsabilità il PSI lucano - è quanto riferisce Nicola Giansanti, componente della delegazione lucana, nonché neo eletto componente del consiglio nazionale. Un risultato reso possibile da una classe dirigente che ha saputo fare squadra con una regia che sapientemente, senza apparire, ha saputo tessere una grande ragnatela, riallacciando rapporti vecchi e nuovi costruendo una grande prospettiva. Da domani bisogna andare città per città, comune per comune a ricostruire la comunità socialista, non dimenticando storie e posizioni assunte dai diversi compagni nel corso di questi anni, ma soprattutto guardando oltre gli stessi compagni; guardando alle nuove generazioni, a quanti si sono allontanati dalla politica perché non si sentivano più rappresentati ma che nel loro intimo continuano a credere nella necessità di una vera ed autentica forza socialista, guardando a quanti si comportano, agiscono e pensano da socialisti ma non sanno di esserlo. Dobbiamo ritornare ad enfatizzare le nostre idee e le nostre proposte basate su convinzioni ideologiche forti e sempre attuali. Bisogna sconfiggere l'idea imperante dell'Io al posto del noi, dell'arrivismo sfrenato, del personalismo della politica. Dobbiamo avere la capacità di far camminare queste idee sulle gambe del futuro, delle giovani generazioni perché loro devono rappresentare il nostro interlocutore principale. Bisogna costruire una forza politica capace di riconquistare lo spazio politico del socialismo europeo che in Italia risulta assente o mal rappresentato. Per fare ciò abbiamo la necessità di porre in essere politiche coerenti, la testa e le mani devono lavorare all'unisono in Europa, in Italia, nel Partito. In Europa bisogna costruire l'Europa dei popoli e non dell'economia e della Finanza. Non possiamo continuare ad assistere ad una Europa incapace di esprimere una linea politica unitaria, gestita da organi decisionali che non hanno la forza politica e democratica per dettare una linea di governo univoca e chiara capace di compiere scelte di politica economica condivisa da tutti i Paesi membri in cui la Banca centrale europea deve rappresentare lo strumento per porre in essere tali politiche e non come oggi avviene uno strumento in mano a lobby economico-finanziare che scelgono e decidono sopra la testa dei Governi Nazionali e delle Istituzioni Europee stesse. In Italia abbiamo bisogno di un Governo fortemente legittimato dal consenso popolare in grado di porre in essere politiche sociali ed economiche drastiche affermando principi imprescindibili in materia fiscale, chi più ha più deve contribuire al sostentamento dei servizi sociali offerti dallo Stato, in materia economica, in materia di Lavoro, sulla scuola e l'istruzione in generale, sulla ricerca. Il Governo Letta deve traghettare il Paese in questa direzione avendo la capacità di realizzare alcune riforme minime ed indispensabili, legge elettorale con ritorno alle preferenze in primis, per poi ritornare al voto. Nel partito la testa e le mani devono lavorare all'unisono perché abbiamo bisogno di una forte organizzazione capace di costruire un partito giovane, unito e capace di stare sui temi. Un'organizzazione in grado di sviluppare temi ed idee da offrire poi ai nostri Parlamentari per trasformarle in azioni legislative concrete. Non possiamo più attardarci su diatribe interne prive di senso in questa fase storico politica. Dobbiamo avere il coraggio di guardare al modello Basilicata, dove con convinzione sono state fatte scelte drastiche, ma assolutamente indispensabili. Non possiamo continuare a covare serpi al nostro interno, non possiamo continuare a subire lezioni di morale e di politica da parte di chi poi vota altri partiti e non sostiene il Partito Socialista Italiano. Questa è la strada giusta, questa è la strada che porta il PSI al 8%.

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